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Tubaria
conspersa (Pers.) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 7 9: 355 (1889)
Position in classification:
Cortinariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota,
Fungi
Basionym:
Agaricus conspersus Pers. 1800
Current Name:
Tubaria conspersa (Pers.) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 7 9: 355 (1889)
Synonymy:
Agaricus conspersus Pers., Icones et Descriptiones Fungorum Minus Cognitorum
(Leipzig) 2: 50 (1800)
Naucoria conspersa (Pers.) Alb. & Schwein.
Dati : INDEX FUNGORUM
ECOLOGIA – HABITAT :
St.Chrischona ( CH ) 24. Maggio 2006
Temperatura : 8° - 17° Umidità: 93-56 %
HABITAT : Zona collinare in lieve inclinazione 485 m.sl.m.
Piccolo boschetto isolato, verso il limite boschivo ,in tratto luminoso
frequentato da bovini con ( Picea abies-Corylus-Fraxinus-Prunus-Sambucus )
su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso povero di carbonati,
superficie con lettiera poco spessa contaminata frequentemente da escrementi
bovini, assenza di colonizzazione muscosa con rilevante presenza di piante
arbustive. Rinvenuta una grandissima colonia ( circa 700-800 esemplari )
vegetavano sotto una ceppaia sradicata fortemente decomposta, gli esemplari
crescevano apparentemente su terreno in realta’ vegetavano su minutissimi
frammenti vegetali interrati.
Leg.: Enzo Musumeci
DESCRIZIONE MACROSCOPICA :
Cappello : 1-3 cm, inizialmente subgloboso poi convesso infine
aperto-disteso ,zona discale brevemente umbonata ,negli esemplari molto
maturi con margine rialzato-revoluto, superficie rivestita da rilevanti
residui di velo fioccoso-cotonoso biancastro ,cuticola asciutta,opaca
,mediamente igrofana,finemente fibrillosa. Margine minutamente lobato
,debolmente striato con tempo umido, bordo orlato da evidentissimi residui
velari penzolanti, colore bruno-ocraceo, bruno-cannella o crema-carnicino.
Lamelle : mediamente fitte frammiste a lamellule, perfettamente adnate o
leggermente decorrenti allo stipite, dapprima cremastre poi concolori al
cappello a volte con riflessi incarnati infine brunastre, filo finemente
eroso biancastro,congiunte-intervenose sul fondo.
Gambo : 1-4,5 x 0,3-0,5 cm, centrale, subcilindrico a volte irregolarmente
sinuoso-incurvato, mediamente consistente, fistoloso, superficie rivestita
totalmente da residui velari piuttosto consistenti formante all’apice una
zona subanulariforme confusamente conformata da frammenti fioccosi talvolta
poco evidenziati. Colorazione di fondo uniforme crema-incarnato fino a
rosa-brunastro.
Carne : poco rilevante, fibrosa, bruno-ocracea, sapore insipido, odore
acquoso-salmastro tipico tubaria.
DESCRIZIONE MICROSCOPICA :
Polvere sporale : bruno-ocracea in massa
Spore : 6,5-9 x 4-5,5 my, gialline chiare al MS, lisce,
ellittiche-ovaliformi talvolta marcatamente appuntite o pseudopapillate, con
membrana mediamente spessa, apicolo bene evidenziato senza poro germinativo
.
Basidi : 18-32 x 6-8 my, tetrasporici, raramente bisporici, subcilindrici
leggermente ingrossati all’apice, con giunte basali.
Cheilocistidi : 35-80 x 7-15 my, ben mimetizzati sul filo lamelle, non molto
numerosi, variabili nella forma, claviformi-piriformi, subcilindrici o
perfino utriformi con parete mediamente spessa e presenza di unioni a fibbia
basali.
Pleurocistidi : non osservati
Caulocistidi : non osservati
Epicute : a struttura subtricodermica con ife irregolarmente
adagiate-distese ,spesso aggrovigliate, pigmentate e moderatamente
incrostate ai setti, membrana epiparietale rivestita a volte da un esiguo
deposito finemente incrostante poco visibile . Unioni a fibbia presenti.
OSSERVAZIONI :
Questa Tubarla dall’habitus psilociboide si puo’ facilmente identificare
gia’ sul posto senza dover ricorrere a complicate analisi di microscopia,
una delle evidentissime peculiarita’ strutturali tipica per questa specie è
il marcato e sviluppatissimo velo fioccoso-lanuginoso avvolgente l’intero
corpo fruttifero , il gambo rivestito anchesso da lanuginosita’ uniforme
presenta all’apice una zona subanulare relativamente evidenziata da residui
fioccosi-bambagiosi, che generalmente durante la crescita soggetti alle
intemperie ( vento-pioggia ) tendono a scomparire completamente lasciando la
porzione sommitale dello stipite quasi priva di ornamentazioni.
Tubaria cospersa compare spesso a grandi schiere con corpi fruttiferi
fascicolati-appressati o con crescita singola, si tratta di una specie
saprofita estremamente vorace, grande consumatore di humus, puo’ colonizzare
ampie superfici insediantosi sia su terreno (apparentemente) sia su lettiera
in decomposizione o frammenti legnosi deteriorati formando talvolta delle
stupefacenti colonie e si trova particolarmente a suo agio se il substrato è
composto da terriccio amalgamato a segatura relativamente poco decomposta.
Nella tassonomia viene collocata nella Sezione Pallidosporae che comprente
entita’ caratterizzate da lamelle con colorazioni pallide o crema-giallastre
e per le spore dotate di membrana poco pigmentata, anche se quest’ultimo
particolare in Tubaria cospersa è molto relativo .
Enzo Musumeci 2006
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