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Bettingen ( CH ) 15 aprile 2006
Temperatura : 6° - 13° Umidita : 90-60 %
HABITAT : Zona collinare in lieve inclinazione 465 m.s.l.m.
Limite boschivo in tratto luminoso con ( Fagus-Quercus-Carpinus-Acer ) su
terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di carbonati,
strato superficiale con abbondante humus in degradazione, superficie senza
colonizzazione muscosa ricoperta per vasta area da rilevanti residui legnosi
in decomposizione in seguito a recenti lavori dei forestali. Rinvenuta una
grande colonia ,circa 60 esemplari vegetavano su tronco di Fagus tagliato e
poco degradato,a forma di tombino ,i funghi crescevano nella parte
sottostante a contatto con il terreno.
Altre specie rinvenute nelle vicinanze : Marasmius alliaceus-Xylaria
carpophila-Pezizella fagi-Tubaria hiemalis-Flammulina velutipes.
Leg.: Ralf Dolzer – Enzo Musumeci
DESCRIZIONE MACROSCOPICA :
Basidiomi tipologicamente variabili, pleurotoidi, flabelliformi fino a
conchiformi con stipite eccentrico poco evidenziato ma ben presente.
Cappello : 0,3-2 cm, inizialmente emisferico poi ampiamente convesso infine
disteso-appianato con zona discale generalmente priva di umbone, nei vecchi
esemplari gradualmente reflesso, margine regolare non striato, nel primo
stadio è visibile sull’orlo un velo rudimentale fioccoso. Superficie vista a
forte ingrandimento finemente tormentosa rivestita da fibrosita’
lanuginose-cotonose appressate. Colore fulvo-aranciato, bruno-ocraceo fino a
bruno-ferruginoso,cuticola mediamente igrofana.
Lamelle : non molto fitte, perfettamente adnate al gambo, filo lamellare
eroso, biancastro. Colore dapprima crema-ocraceo a maturita’
bruno-ferruginose, presenza di lamellule.
Gambo : eccentrico, a volte perfino laterale, decisamente corto ( 2-6 mm. )
prevalentemente incurvato, superficie minutamente rivestita da fioccosita’
bianco-cremastre poi evanescenti a maturita’, colorazione di fondo concolore
al cappello.
Carne : fibrosa, bruno-ferruginosa, senza odori e sapori particolari.
DESCRIZIONE MICROSCOPICA :
Polvere sporale : bruno-tabacco scuro in massa
Spore : 6,2-7,7 x 4-5,2 my. Lisce, gialline al MS, subellittiche-ovaliformi,
a volte con parete depressa lateralmente, subfaseoliformi o molto debolmente
romboidali evocanti quelle delle psilocybi. Membrana piuttosto spessa e poro
germinativo molto ben evidenziato largo fino a 1,2 my.
Basidi : 20-28 x 5,5-6 my, tetrasporici, regolari subcilindrici leggermente
ingrossati all’apice.
Cheilocistidi : 20-35 x 5-8 my, subcilindrici o lageniformi con tratto
basale obeso, numerosi sul filo lamelle (sterile ) mediamente collassanti,
difficili da fotografare.
Pleurocistidi : non osservati
Epicute : tricodermica, con ife non gelificate irregolarmente distese larghe
5-25 my, a tratti rialzate con parete di notevole spessore, pigmento
intracellulare costante, membrana epiparietale rivestita da deposito
fortemente incrostante, subcute differenziata con ife arrotondate ai setti
poco o niente incrostate.
Giunte a fibbia presenti in tutti i tessuti
OSSERVAZIONI :
La sua posizione sistematica è ritenuta da alcuni autori alquanto incerta in
quando presenta caratteri microscopici affini verso rappresentanti del
genere Psilocybe vedi spore e cistidi, mentre la struttura del rivestimento
pileico è compatibile al genere Phaeomarasmius, l’habitus e portamento
invece richiamano molto esemplari del genere Crepidotus ed in effetti la
nostra prima impressione sul posto è stata quella di trovarci di fronte dei
magnifici basidiomi di Crepidotus crocophyllus Berk.
Probabilmente in futuro le analisi di biologia molecolare ci diranno
qualcosa in piu’ sulla sua esatta collocazione sistematica ?,
M.horizontalis viene segnalata in letteratura con periodo di fruttificazione
prevalentemente autunnale a volte anche fino a gennaio, la sua comparsa
tuttavia è molto sporadica ed è quindi da considerare una specie piuttosto
rara con crescita localizzata ? . Noordelos e Vellinga (1995) collocando
questa specie fra le psilocybi , menzionano tra l’altro come la specie possa
produrre corpi fruttiferi su substrati davvero particolari come stuoini,
vecchi giornali ,yeans, coperture di materasso ecc. a dimostrazione di una
grande adattabilita’ su substrati cosi differenziati. La nostra raccolta
invece si distingue per la crescita in piena stagione primaverile e il
substrato è rappresentato da legname di faggio poco decomposto , questi dati
a quando mi risulta non vengono menzionati nella letteratura specialistica.
Enzo Musumeci 2006
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