"Sentieri boschivi"

Enzo Musumeci

Wiesendamm 10 a    4057  Basel  ( CH )

email    emusumeci@balcab.ch


Studio su temi : Micologia - Ecologia - Microclima - Macroscopia - Microscopia - Documentazione


Coprinopsis  strossmayeri     ( Schulzer ) Redhead, Vilgalys & Moncalvo )  2.Coll.
 

Position in classification: Coprinaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota, Fungi

Current name :Coprinopsis strossmayeri (Schulzer) Redhead, Vilgalys & Moncalvo, in Redhead, Vilgalys, Moncalvo, Johnson & Hopple, (2001)

Synonymy :

Coprinus populicola Mornand

Coprinopsis. strossmayeri var. populicola (Mornand) Bon

Coprinus rhizophilus Hongo

 

 

 Basel – lange Erlen ( CH )     8. Giugno 2005    Temperatura : 14° - 17°       Umidita’ : 57-32 %

 HABITAT : Bosco cittadino pianeggiante 250 m.s.l.m.
Limite boschivo, margine sentiero forestale, in tratto umido-ombroso con ( Acer-Populus-Fagus-Quercus-Carpinus-Betula ) su terreno sabbioso-alluvionale, substrato misto argilloso-sassoso ricco di residui legnosi interrati, superficie consparsa per vasta area da rilevanti residui legnosi di varia grandezza ( trucioli-frammenti misto a terriccio di latifoglie ) rinvenuti diversi gruppi con crescita cespitosa-fascicolata vegetavano su truciolato frammisto a terriccio, collegati nel substrato da un intricatissima rete di rizomorfe estese per vasta area.
Altre specie reperite nelle vicinanze : Parasola auricoma- Stropharia rugusoannulata-Agrocybe farinacea-Psathyrella bipellis.

Leg.: Liselotte Guyer-Joao Pereira-Enzo Musumeci

non commestibile
 

 

 DESCRIZIONE

CAPPELLO : 2-9 cm, inizialmente subovoide-ogivaliforme poi in evoluzione conico-subcampanulato poco espanso con evidenti lobature longitudinali, zona discale lievemente umbonata, con margine marcatamente striato a maturita’. Superficie rivestita da un sottile strato di velo universale poco detersile uniformemente distribuito di colore crema-biancastro fino a crema-ocraceo, durante la crescita si frammenta formando dei residui disposti a raggio, diradandosi gradualmente lasciando intravedere il fondo dalle colorazioni piu’cariche (grigio-cremastro, crema-ocraceo )

LAMELLE : molto fitte, libere al gambo, ascendenti, filo forforaceo finemente fioccoso dovuto a residui impregnanti, bianche poi gradualmente a partire dal margine grigio-nerastre infine deliquescenti.

GAMBO : 5-12 x 0,3-1 cm. Cilindrico piu’ o meno regolare poco arcuato, all’interno fistoloso-cavo, di consistenza media,fibroso, superficie rivestita da minute granulazioni biancastre, o finemente lanuginoso, base confluente , formante dei cespi, conglobata-appressata poggiante su una intricatissima rete di rizomorfe bruno-rossastre colonizzante il substrato.

CARNE : esigua, fibrosa nel gambo, colore grigio-brunastro nel cappello, biancastra altrove. Odore e sapore poco rilevante.



 MICROSCOPIA

SPORE : 7-9,5 x 4,5-6 my, lisce, con poro germinativo pronunciato, subellittiche-ogivaliformi fino a ovoidaliformi.

BASIDI : 24-30 x 8-10 my, tetrasporici, subcilindrici-ingrossati all’apice, abbondanti.

CHEILOCISTIDI : 35-80 x 18-30 my, abbondanti e molto variabili nelle forme, lageniformi, ventricosi, subfusiformi con apice digitato o irregolarmente forcato,utriformi fino a claviformi ,con membrana molto esigua facilmente collassate.

PLEUROCISTIDI : meno numerosi, 60-110 x 25-40 my, fusiformi-ventricosi-subutriformi,cilindrici con membrana poco spessa ,facilmente collassanti.

EPICUTE : a struttura sub-plagiotrichoderma, formata da ife regolarmente adagiate, molto compatte, difficili da frammentare 4-10 my, a tratti pigmentate , membrana epiparietale debolmente incrostata .

VELO : formato da ife 3-10 my, irregolarmente intrecciate a tratti pigmentate ed incrostate, alcune ife notevolmente ramificate e diverticolate.



 OSSERVAZIONI :

Riporto qui un estratto dell’articolo di Alfredo Vizzini apparso nel 2001 sul “BGMB” 44-4-12-2001, nel quale solo ora ho avuto modo di leggerlo e di apprezzarne il contenuto e quindi non posso fare a meno di citarlo.


“ Nel complesso il suo aspetto ricorda quello di un “Coprinus atramentarius” dotato di velo abbondante, Coprinopsis strossmayeri è specie facilmente riconoscibile per il cappello di medie-grandi dimensioni, la crescita fortemente cespitosa su residui legnosi marcescenti, lo sviluppatissimo velo universale biancastro, le lunghe rizomorfe bruno-rossastre e la comparsa precoce ( primavera,prima parte dell’estate ) . La maggior parte dei ritrovamenti riportati in letteratura è avvenuta tra i mesi di maggio e giugno, la matrice è sempre legno morto di latifoglie, con l’eccezione dei campioni giapponesi, indicati su legno marcescente di Crytomeria japonica..
Recentemente è stato dimostrato, sulla base di dati molecolari (analisi filogenetiche delle seguenze del DNA ribosomale nucleare, Hopple jr. & Vilgalys 1994 e 1999; Park & al. 1999, che il genere Coprinus è polifiletico, non naturale, ed è stato quindi suddiviso (Redhead & al.2001) in quattro generi monofiletici appartenenti a due famiglie diverse : Coprinus s.str. alle Agaricaceae, Coprinellus P.Karst., Coprinopsis P.Karst., e Parasola gen.nov. alla nuova famiglia delle Psathyrellaceae. Questi taxa possono essere considerati come dei phylogenera ma sono sostenuti anche dai caratteri macro- e micromorfologici della micologia classica.

Alfredo Vizzini 2001

 


 

 

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