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OSSERVAZIONI :
Dovrebbe rappresentare una forma
ecologica di Agrocybe praecox, si distingue per la zona anulare poco
evidenziata, i corpi fruttiferi mediamente piu' piccoli e per le lamelle
soffuse da tinte lilacee.
Il concetto di forma o di
varieta', per me resta un argomento non ancora chiarito a livello
sistematico.....le forme ecologiche vanno bene, si adattano perfettamente
alle sintesi vegetative, ...mentre non ho ancora capito bene cosa vuol dire
"Varieta?"
comunque determinate raccolte andrebbero attentamente studiate e verificate
nel tempo. Un occasionale incontro non basta certamente a giustificare la
creazione di una nuova specie, forma o varieta' intragenerica che sia, le
peculiarita' evidenziabili potrebbero subire rilevanti variazioni a
dipendenza della natura chimica del substrato e le strutture morfocromatiche
inevitabilmente subirebbero delle mutazioni se soggette a particolari
condizioni climatiche, quindi mi sembra logico accertarsi delle eventuali
variazioni in piu'raccolte.
Concludendo questo capitolo mi sembra interessante sottolineare la crescita
di entrambe le agrocybi ( praecox e forma ) nello
stesso ambiente di crescita ( medesimo substrato e microclima ) le
particolari variazioni osservate sulla specie studiata, non sono quindi
riconducibili conseguenze o influenzate dalla natura chimica del substrato.
Naturalmente per verificare la stabilita' delle peculiarita' evidenziate,
saranno necessarie altre raccolte ed altre indagini........
DESCRIZIONE MACROSCOPICA
Cappello : 2-5 cm, nel 95 % dei corpi fruttiferi osservati, il restante fino
a 7-8 cm, inizialmente irregolarmente subgloboso poi largamente convesso
infine appianato-disteso con zona discale lievemente umbonata, a maturazione
con margine revoluto-rialzato e a tratti notevolmente sinuoseggiante.
Colorazione con tempo umido in zona ombrosa : crema-biancastro,
giallino-miele, bruno-cremastro con riflessi aranciati, cuticola liscia
quasi levigata, in alcuni esemplari lievemente incrinata-increspata con
igrofaneita' debolmente manifesta, margine dapprima regolare poco striato
portante resti di velo parziale moderatamente evidenziato poi in evoluzione
rialzato-ondulato.
Lamelle : abbastanza fitte, fine, poco incurvate, mediamente consistenti
intercalate da lamellule, brevemente adnate-uncinate al gambo. filo lamelle
dapprima regolare poi gradualmente sinuoso. Colore biancastro,
crema-biancastro con riflessi lilacini, a maturita' imbrunenti in alcuni
tratti specialmente verso il filo-lamelle marcatamente bordate da
colorazioni lilacee, infine bruno-tabacco,bruno-ferruginoso.
Gambo : 2-10 x 0,3-0,8 cm, dapprima pieno, compatto-solido di forma
cilindrica, longilineo, poco incurvato con tratto basale provvisto di
intense ramificazioni di rizomorfe biancastre colonizzante il substrato.
superficie finemente fibrillosa-rugosa nel tratto apicale marcatamente
fioccosa-lanosa all'intersezione con le lamelle percorso da brevi striature
ascendenti. colore crema-biancastro poi imbrunente.
Carne : dapprima biancastra poi imbrunente, odore forte subfarinaceo
DESCRIZIONE MICROSCOPIA
Polvere sporale : bruno-tabacco in massa
Spore : 7-9 (10) x 4,5-6 my. alcune rare macrospore fino a 11,5 x 8 my.
tipologicamente stabili, ellittiche con netta troncatura
basale-subogivaliformi con parete spessa (0,3-0,8) poro germinativo ben
evidenziato grande fino a 1,3 my.
Basidi : 18-28 x 4,5-6 my. relativamente piccoli, tetrasporici 100 % ,
subcilindrici-claviformi molto numerosi sul filo e faccia lamellare, assenza
di giunte a fibbia basali, poggiati su sottoimenio costituito da cellule
subglobose.
Cheilocistidi : 35-50 x 15-22 my. poco numerosi sul filo lamelle,
sublageniformi-fusiformi fino a utriformi raramente capitulati, senza giunte
basali.
Pleurocistidi : molto simili ai cheilocistidi
Epicute : con struttura imeniforme formata da cellule subglobose-piriformi,
subclavate 25-40 x 12-20 my. debolmente pigmentate , molto difficile da
frammentare.
Caulocistidi : presenti in abbondanza, di diverse tipologie, globosi,clavati
subcilindrici.
ife secretorie (trompophlere) rinvenibili su tutto il corpo fruttifero.
Enzo Musumeci 2005
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