"Sentieri boschivi"

Enzo Musumeci

Wiesendamm 10 a    4057  Basel  ( CH )

email    emusumeci@balcab.ch


Studio su temi : Micologia - Ecologia - Microclima - Macroscopia - Microscopia - Documentazione


Agrocybe  praecox       ( Pers. )    Fayod      forma 1

Position in classification: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota, Fungi

Current Name:
Agrocybe praecox (Pers.) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 7 9: 358 (1889)

Basionym:
Agaricus praecox Pers. 1800

Synonymy:
Agaricus gibberosus Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 163 (1838)
Agaricus praecox Pers., Comm. Schaeff. Icon. Pict.: 89 (1800)
Agaricus togularis Bull. ex Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen): 262 (1801)
Agrocybe gibberosa (Fr.) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 7 9: 358 (1889)
Pholiota praecox (Pers.) P. Kumm., Führer Pilzk.: 85 (1871)
Pholiota togularis sensu Gillet (1874); fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005)
Togaria praecox (Pers.) W.G. Sm.
, Syn. Brit. Basidiomyc.: 124 (1908)
 

 

 Bartenheim ( FRA )    7. Maggio 2005      Temperatura : 10° - 14°     Umidita': 100-57 %

HABITAT : Bosco cittadino pianeggiante 210 m.s.l.m.

Bosco interno, margine sentiero naturale, in tratto ombroso con ( Quercus-Carpinus-Acer-Tilia-Fraxinus ) su terreno sassoso-argilloso alluvionale, substrato misto argilloso-sassoso con strato superficiale ricco di humus in decomposizione frammisto a terriccio, superficie non colonizzata da muschi, ricoperta per larghi tratti da abbondanti frammenti legnosi di varia grandezza ( truciolato-frammenti di corteccia-minuti residui legnosi ) . 3 grandi colonie ( 250-300 esemplari ) vegetavano con crescita appressata-subfascicolata su truciolato in decomposizione frammisto a terriccio di diverse essenze arboree di latifoglia.

Altre specie rinvenute nel medesimo habitat : Agrocybe praecox-Agrocybe farinacea-Stropharia rugosoannulata-Coprinus auricomus-Pluteus luctuosus.


Leg.: Enzo Musumeci                                       
commestibilita' non accertata

 

 

OSSERVAZIONI :
 

Dovrebbe rappresentare una forma ecologica di Agrocybe praecox, si distingue per la zona anulare poco evidenziata, i corpi fruttiferi mediamente piu' piccoli e per le lamelle soffuse da tinte lilacee.

Il concetto di forma o di varieta', per me resta un argomento non ancora chiarito a livello sistematico.....le forme ecologiche vanno bene, si adattano perfettamente alle sintesi vegetative, ...mentre non ho ancora capito bene cosa vuol dire "Varieta?"

comunque determinate raccolte andrebbero attentamente studiate e verificate nel tempo. Un occasionale incontro non basta certamente a giustificare la creazione di una nuova specie, forma o varieta' intragenerica che sia, le peculiarita' evidenziabili potrebbero subire rilevanti variazioni a dipendenza della natura chimica del substrato e le strutture morfocromatiche inevitabilmente subirebbero delle mutazioni se soggette a particolari condizioni climatiche, quindi mi sembra logico accertarsi delle eventuali variazioni in piu'raccolte.


Concludendo questo capitolo mi sembra interessante sottolineare la crescita di entrambe le agrocybi ( praecox e forma ) nello stesso ambiente di crescita ( medesimo substrato e microclima ) le particolari variazioni osservate sulla specie studiata, non sono quindi riconducibili conseguenze o influenzate dalla natura chimica del substrato.
Naturalmente per verificare la stabilita' delle peculiarita' evidenziate, saranno necessarie altre raccolte ed altre indagini........

 

DESCRIZIONE MACROSCOPICA


Cappello : 2-5 cm, nel 95 % dei corpi fruttiferi osservati, il restante fino a 7-8 cm, inizialmente irregolarmente subgloboso poi largamente convesso infine appianato-disteso con zona discale lievemente umbonata, a maturazione con margine revoluto-rialzato e a tratti notevolmente sinuoseggiante. Colorazione con tempo umido in zona ombrosa : crema-biancastro, giallino-miele, bruno-cremastro con riflessi aranciati, cuticola liscia quasi levigata, in alcuni esemplari lievemente incrinata-increspata con igrofaneita' debolmente manifesta, margine dapprima regolare poco striato portante resti di velo parziale moderatamente evidenziato poi in evoluzione rialzato-ondulato.

Lamelle : abbastanza fitte, fine, poco incurvate, mediamente consistenti intercalate da lamellule, brevemente adnate-uncinate al gambo. filo lamelle dapprima regolare poi gradualmente sinuoso. Colore biancastro, crema-biancastro con riflessi lilacini, a maturita' imbrunenti in alcuni tratti specialmente verso il filo-lamelle marcatamente bordate da colorazioni lilacee, infine bruno-tabacco,bruno-ferruginoso.

Gambo : 2-10 x 0,3-0,8 cm, dapprima pieno, compatto-solido di forma cilindrica, longilineo, poco incurvato con tratto basale provvisto di intense ramificazioni di rizomorfe biancastre colonizzante il substrato. superficie finemente fibrillosa-rugosa nel tratto apicale marcatamente fioccosa-lanosa all'intersezione con le lamelle percorso da brevi striature ascendenti. colore crema-biancastro poi imbrunente.

Carne : dapprima biancastra poi imbrunente, odore forte subfarinaceo





DESCRIZIONE MICROSCOPIA


Polvere sporale : bruno-tabacco in massa

Spore : 7-9 (10) x 4,5-6 my. alcune rare macrospore fino a 11,5 x 8 my.
tipologicamente stabili, ellittiche con netta troncatura basale-subogivaliformi con parete spessa (0,3-0,8) poro germinativo ben evidenziato grande fino a 1,3 my.

Basidi : 18-28 x 4,5-6 my. relativamente piccoli, tetrasporici 100 % , subcilindrici-claviformi molto numerosi sul filo e faccia lamellare, assenza di giunte a fibbia basali, poggiati su sottoimenio costituito da cellule subglobose.

Cheilocistidi : 35-50 x 15-22 my. poco numerosi sul filo lamelle, sublageniformi-fusiformi fino a utriformi raramente capitulati, senza giunte basali.

Pleurocistidi : molto simili ai cheilocistidi

Epicute : con struttura imeniforme formata da cellule subglobose-piriformi, subclavate 25-40 x 12-20 my. debolmente pigmentate , molto difficile da frammentare.

Caulocistidi : presenti in abbondanza, di diverse tipologie, globosi,clavati subcilindrici.

ife secretorie (trompophlere) rinvenibili su tutto il corpo fruttifero.




Enzo Musumeci  2005

 

Sentieri boschivi