|
Geastrum
triplex
:
Corpi fruttiferi dapprima chiusi di forma tuberiforme
umbonato o evocante un bulbo di cipolla, inizialmente con fase vegetativa
ipogea, interrati nel substrato a breve profondita'oppure inglobati nello
strato di humus marcescente situato in superficie sul terreno.
Poi gradualmente aperti a forma di stella,
formante delle lacinie in seguito alla lacerazione dell'esoperidio con lobi
in evoluzione ben presto aderenti-ancorati in superficie.
Le lacinie dopo una breve fase di assestamento
ed adattamento, tendono poi a rialzarsi per azione dinamica comprimendo le
strutture basali portanti contemporaneamente verso l'interno, il "sacco
sporale" viene cosi sollevato verso l'alto.
Questo efficiente meccanismo di contrazione si
rileva con particolare evidenza quando i funghi sono ricoperti da un folto
strato di lettiera.
I corpi fruttiferi una volta emergenti e
completamente liberi da qualsiasi copertura di humus, l'endoperidio
contenente la gleba puo' finalmente iniziare la dispersione delle spore
nell'ambiente circostante, da notare che al momento dell'apertura dell'esoperidio,
la massa imeniale della gleba si trova in stato di perfetta maturita'.
Durante il processo di contrazione, le lacinie
si piegano esercitando una notevole pressione nel tratto sommitale con
conseguente frantumazione dello strato interno dell'esoperidio, formato
prevalentemente da una struttura pseudoparenchimatica.
Alla fine del processo si
nota un pseudocollare irregolarmente conformato, disposto in modo piu' o
meno circolare posizionato sotto il sacco endoperidiale.
|