"Sentieri boschivi"

Enzo Musumeci

Wiesendamm 10 a    4057  Basel  ( CH )

email    emusumeci@balcab.ch


Studio su temi : Micologia - Ecologia - Microclima - Macroscopia - Microscopia - Documentazione


Galerina  stylifera      ( Akt. )     Smith & Singer     = sideroides ss. Kuhn, Ricken

Position in classification: Cortinariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota, Fungi

Current Name: Galerina stylifera (G.F. Atk.) A.H. Sm. & Singer, Sydowia 11: 449 (1958) [1957]

Basionym: Galerula stylifera G.F. Atk. 1918

Synonymy:
Galerina sideroides f. indusiata (J.E. Lange) anon. ined.
Galerina sideroides var. stylifera (G.F. Atk.) Krieglst., Beiträge zur Kenntnis der Pilze Mitteleuropas 7: 66 (1991)
Galerula stylifera G.F. Atk., Proc. Amer Phil. Society 57: 365 (1918)
Naucoria sideroides var. indusiata J.E. Lange, Fl. Agaric. Danic. 5(Taxonic Conspectus): IV (1940)

 

 

 Thann ( Fra )   13 Novembre  2004     Temperatura : 3°-6°   Umidita : 100-65 % 

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 480 m.s.l.m. 

Limite boschivo, margine sentiero naturale ,in tratto luminoso con ( Pinus sylvestris-Larix decidua-Ulmus carpinifolia-Betula pendula-Malus sylvestris ) su terreno sabbioso-silicio, substrato misto argilloso-sabbioso con strato superficiale ricco di residui legnosi marcescenti, superficie erbosa con sparuta presenza di piccole piante boschive ed arbustive, a tratti ricoperta da un fine strato carbonioso derivante da essenze carbonizzate rilasciate dai diversi posti a fuoco trovati nelle vicinanze, 3 gruppi vegetavano su residui legnosi interrati di Pinus sylvestris. 

Altre specie reperite nelle vicinanze :Lactarius deliciosus-Hygrophorus Lucorum-Suillus luteus. 

Leg.: George Estevez - Enzo Musumeci                             non commestibile

Ha collaborato : Mariano Curti da Pozzaglia Sabino ( Rieti ) - Italia

 

 

 Osservazioni :

 
 G. stylifera è tra le specie  più robuste del genere, e possibile rinvenire colonie da 30 a 50 esemplari con esemplari più grandi che misurano fino a 5,5 cm.di pileo.Macroscopicamente direi che, il modo di crescita ( e quindi anche l'habitat), le dimensioni, la disposizione del velo, sono abbastanza sufficienti per riconoscerla (anche se il micro è sempre di rigore!),
Il gambo è proporzionato al cappello che arriva anche a 8 mm. L'abbondanza del velo che non si concentra esclusivamente in un unico punto, si riconosce per i residui che molti esemplari hanno lungo la circonferenza del cappello. Il resto è disposto a bande che danno allo stipite un aspetto zebrato mentre nella parte superiore che si interseca sul cappello abbiamo una superficie quasi puntinata.
Questa caratteristica del velo l'ho notata nella quasi totalita' degli esemplari.
L'odore di farina definito rancido  è di sicuro un indizio relativo,più personale che altro. non è che le caratteristiche organolettiche siano inutili ma come si sa' alcune persone possono percepire odori diversi da altre.In Galerina sideroides il velo è più esiguo la carne non ha alcuna componente organolettica:
Dopo un'indagine sulle caratteristiche micro con la G.sideroides e consultati vari testi, ho dedotto che la caratteristica più eclatante che separa sideroides da stylifera è la presenza di quest' ultima di caulocistidi che non dovrebbero essere stati osservati in G.sideroides.
Dall'analisi dello stipitipellis in sideroides nei vari testi non c'è la descrizione e quindi è inclusa l'assenza dei caulo.(altrimenti l'avrebbero segnalato come in altre specie)
Solo in un testo c'è la conferma che il gambo è sprovvisto di caulo in quanto dal disegno e dalla descrizione non c'è riferimento alcuno.

 Mariano Curti  2004

Sentieri boschivi