
Wiesendamm 10 a 4057 Basel ( CH )
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Galerina stylifera ( Akt. ) Smith & Singer = sideroides ss. Kuhn, Ricken Position in classification: Cortinariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota, Fungi Current Name: Galerina stylifera (G.F. Atk.) A.H. Sm. & Singer, Sydowia 11: 449 (1958) [1957] Basionym: Galerula stylifera G.F. Atk. 1918 Synonymy:
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| Thann ( Fra ) 13 Novembre 2004 Temperatura : 3°-6° Umidita : 100-65 % HABITAT : Zona collinare pianeggiante 480 m.s.l.m. Limite boschivo, margine sentiero naturale ,in tratto luminoso con ( Pinus sylvestris-Larix decidua-Ulmus carpinifolia-Betula pendula-Malus sylvestris ) su terreno sabbioso-silicio, substrato misto argilloso-sabbioso con strato superficiale ricco di residui legnosi marcescenti, superficie erbosa con sparuta presenza di piccole piante boschive ed arbustive, a tratti ricoperta da un fine strato carbonioso derivante da essenze carbonizzate rilasciate dai diversi posti a fuoco trovati nelle vicinanze, 3 gruppi vegetavano su residui legnosi interrati di Pinus sylvestris. Altre specie reperite nelle vicinanze :Lactarius deliciosus-Hygrophorus Lucorum-Suillus luteus. Leg.: George Estevez - Enzo Musumeci non commestibile Ha collaborato : Mariano Curti da Pozzaglia Sabino ( Rieti ) - Italia
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| Osservazioni :
G. stylifera è
tra le specie
più robuste del genere, e possibile rinvenire
colonie da 30 a 50 esemplari con esemplari più
grandi che misurano fino a 5,5 cm.di pileo.Macroscopicamente direi che, il
modo di crescita ( e quindi anche l'habitat), le dimensioni, la
disposizione del velo, sono abbastanza sufficienti per riconoscerla (anche
se il micro è sempre di rigore!),
Il gambo è proporzionato al
cappello che arriva anche a 8 mm. L'abbondanza del velo che non si
concentra esclusivamente in un unico punto, si riconosce per i residui che
molti esemplari hanno lungo la circonferenza del cappello.
Il resto è disposto a bande che danno allo stipite un aspetto
zebrato mentre nella parte superiore che si interseca sul cappello abbiamo
una superficie quasi puntinata.
Questa caratteristica del velo
l'ho notata nella quasi totalita' degli esemplari.
L'odore di farina definito
rancido è di sicuro un indizio relativo,più
personale che altro. non è che le
caratteristiche organolettiche siano inutili ma come
si sa' alcune persone possono percepire odori diversi da altre.In
Galerina sideroides il velo è più esiguo la
carne non ha alcuna componente organolettica:
Dopo un'indagine sulle
caratteristiche micro con la G.sideroides
e consultati vari testi, ho dedotto che la caratteristica più
eclatante che separa sideroides da stylifera è la presenza di quest'
ultima di caulocistidi che non dovrebbero essere stati osservati in
G.sideroides.
Dall'analisi dello stipitipellis
in sideroides nei vari testi non c'è la descrizione e quindi è inclusa
l'assenza dei caulo.(altrimenti l'avrebbero segnalato come in altre
specie)
Solo in un testo c'è la conferma
che il gambo è sprovvisto di caulo in quanto dal disegno e dalla
descrizione non c'è riferimento alcuno.
Mariano Curti 2004 |