"Sentieri boschivi"

Enzo Musumeci

Wiesendamm 10 a    4057  Basel  ( CH )

email    emusumeci@balcab.ch


Studio su temi : Micologia - Ecologia - Microclima - Macroscopia - Microscopia - Documentazione


Panellus patellaris         (Fr.)     Konrad & Maubl.,

Position in classification: Tricholomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota, Fungi

Current Name:
Panellus patellaris (Fr.) Konrad & Maubl., Flore d'Algerie, Cryptogamie: 379 (1937)

Basionym: Panus patellaris Fr. 1838

Synonymy:
Panus patellaris Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 400 (1838)
Pleurotus patellaris (Fr.) Pilát, Atlas des Champignons de l'Europe, II: Pleurotus Fries: 172 (1935)
Pocillaria patellaris (Fr.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 3: 506 (1898)
Tectella patellaris (Fr.) Murrill, North American Flora (New York) 9: 247 (1915)

 

 

 St.Chrischona ( CH )    13. Febbraio 2005        Temperatura : +3° / +0°       Umidita : 88-100%

HABITAT : Zona collinare in lieve inclinazione 460 m.s.l.m.

Piccolo tratto boschivo isolato, confinante con campi coltivati e prateria erbosa, limite boschivo in tratto luminoso con ( Picea abies(dominante)-Sambucus-Corylus-Acer-Fraxinus ) su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso povero di carbonati, superficie con lettiera poco spessa, assenza di colonizzazione muscosa e graminacee, sparuta presenza di piccole piante boschive ed arbustive. 9 esemplari vegetavano su tronchetto parzialmente degradato di Corylus ? Acer ?

Altre specie reperite nelle vicinanze : Plicaturopsis crispa-Crepidotus cestii-Strobilurus esculentus.

Leg.: Manfred criner – Enzo Musumeci                                Non commestibile


 

 

 OSERVAZIONI :

 Si tratta di una rara specie lignicola facilmente identificabile per il caratteristico habitus, le colorazioni e il rilevante velo membranoso visibile in particolare negli esemplari immaturi.

Corpi fruttiferi inizialmente quasi racchiusi-circolari poi in evoluzione a forma di conchiglia o pseudoreniformi, a maturazione da concheggianti fino a spatuliformi, la zona marginale del cappello dapprima nettamente involuta con bordo regolare o lievemente ondulato, non striato con residui del velo membranoso visibili con particolare evidenza nei primi stadi di crescita. Le colorazioni variano dal bruno-scuro, bruno-alutaceo fino a bruno-ocraceo. Superficie pileica leggermente pruinosa poi gradualmente liscia con fibrillosita’ innate dalle tinte piu’ cariche , il tutto rivestito da una fine pruina biancastra. Non ho notato la presenza di uno stipite o pseudotale ma un prolungamento in evoluzione della struttura basale del pileo.
La microscopia presenta elementi di particolare interesse e di sicura distinzione all’interno del Genere, sono caratteristici i cheilocistidi, a parete spessa notevolmente variabili nelle forme, a volte rivestiti all’apice da una massa cristallina con struttura aghiforme a volte confusamente conformata, le spore medio-piccole sono finemente allantoidi.

Dopo aver visionato diverse pubblicazioni con relative osservazioni su;Panellus patellaris (Fr.) Konrad & Maubl. , per quando riguarda l’ ambiente di crescita con specifico microclima, ebbene, quasi tutti gli autori sono daccordo nel descrivere l'habitat quasi esclusivo su legno in decomposizione (tronchetti e rametti) di Corylus , altri autori, ma davvero pochi, descrivono la crescita su altre essenze arboree.
Per quando concerne il periodo di fruttificazione, la grande maggioranza dei ricercatori, hanno rilevato la presenza dei corpi fruttiferi nel solo periodo autunnale, solamente uno, Hans E. Laux, conferma invece la crescita durante il periodo invernale, anzi addirittura secondo le sue personali osservazioni, Panellus patellaris (Fr.) Konrad & Maubl. č una specie reperibile in qualsiasi stagione dell'anno.

 

   

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