"Sentieri boschivi"

Enzo Musumeci

Wiesendamm 10 a    4057  Basel  ( CH )

email    emusumeci@balcab.ch


Studio su temi : Micologia - Ecologia - Microclima - Macroscopia - Microscopia - Documentazione


Hydnangium  carneum           Wallroth

Position in classification: Hydnangiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Basidiomycetes, Basidiomycota, Fungi

Current Name:
Hydnangium carneum Wallr., Vorhandl. Krist. Vidensk. Selsk. 7: ad tab. 465 (1839)

 

 

 Lizzanello  ( ITA )    28.  Febbraio  2005         Temperatura : +5° / + 12°      Umidita : 91-67 %

HABITAT :  Pianura salentina in lieve inclinazione 25 m.s.l.m.

Limite boschivo, margine sentiero naturale, in tratto aperto, soleggiato con ( Eucalyptus camaldulensis-Quercus ilex-Ceratonia ) confinante con campi coltivati a Olea europea var, sativa (olivo), su terreno calcareo, substrato sabbioso con strato superficiale a tratti ricco di carbonati ed humus in decomposizione, superficie neutra fino a debolmente acida, con strato di lettiera poco rilevante, presenza di graminacee, piante praticole ed arbustive . reperiti  9 esemplari appena affioranti in superficie nelle vicinanze di Eucalyptus camaldulensis.

Altre specie reperite nelle vicinanze : Setchelliogaster  tenuipes -Geastrum fimbriatum-Tubaria hiemalis.

Leg.: Donatella De Giorgi - Arturo Baglivo                     commestibilita‘ non accertata

 

 

  OSSERVAZIONI :

 Carpoforo: generalmente da subgloboso  compresso, lobato ed irregolare con
profonde incisure che lasciano intravedere la gleba, di 0,5 - 3 cm.
Superficie feltrata di color bianco rosa carnicino che con l'invecchiamento
assume sfumature ocracee, alla base dotata di pseudopedicello ed ife
miceliali piuttosto evanescenti. Carpoforo di basso peso specifico

Peridio: sottilissimo 0,1-0,2 millimetri,

Gleba: spugnosa, composta da pseudocelle e loggette labirintiformi di
colore rosa-carnicino più intenso rispetto alla superficie. Si nota la
presenza di una rudimentale base, sterile facilmente separabile che si
approfonda per pochi millimetri all'interno della gleba (pseudocolumella)
di colorito più chiaro, biancastra. La superficie imeniale è piuttosto
regolare con basidi mono-bisporici clavati.

Carne: odore e sapore lievissimi, fungino, rapidamente sgradevole per
rapida marcescenza.

Note: Fungo ipogeo o semiipogeo, affiorante al terreno, sotto le foglie.
Predilige terreni sabbiosi, sempre associato ad Eucalyptus camaldulensis,
di cui rappresenta una ectomicorriza. Facilmente determinabile per il basso
peso specifico dei carpofori e per la colorazione tipica oltre che per
lhabitat. Specie rara. Invernale in habitat Salentino. Da molti ritenuta
filogeneticamente vicina al genere Laccaria per la comune presenza di spore
echinulate e di altri caratteri microscopici.
Dato da alcuni come specie
commestibile.

Donatella De Giorgi - Arturo Baglivo  2005                 
 

 

   

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