
Wiesendamm 10 a 4057 Basel ( CH )
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CYSTODERMA TERREI VAR. NOGALESII A.Banares, E.Beltran & P.Heinemann
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| Enzo Musumeci Wiesendamm 10 a 4057 Basel RIASSUNTO : Viene presentata una rara entita’ biologica,endemica delle isole Canarie del genere Cystoderma Fayod sect. Cinnabarina Heinemann & Thoen, rinvenuta in Svizzera, in zona Rodersdorf nel Cantone Soletta, vengono analizzati i caratteri morfocromatici, microscopici ed una descrizione dettagliata del microclima in habitat. Le immagini sono realizzate tramite seguenze video-digitali, con disegni dei caratteri microscopici.
Key Words : Basydiomycetes, Agaricales,Cystodermateae
Descrizione macroscopica :
Cappello : 1-5 cm. Globoso-emisferico poi convesso, leggermente campanulato, da ultimo disteso con umbone poco pronunciato, margine a lungo incurvato con resti di velo al bordo, non striato. Colore bianco-neve, bianco-latte, negli esemplari molto maturi puo’ assumere al centro dei toni bianco-cremastri. Superficie farinoso-fioccosa con granulazioni minute detersili, a maturita’ con rugosita’ estese, cuticola separabile quasi per intero. Lamelle : abbastanza fitte, mediamente spesse, un po lardecee e fragili al tocco, filo regolare con lamellule, brevemente smarginate, adnate-uncinate al gambo. Bianco puro, bianco latte. Gambo : 2-5 x 0,3-0,8 cm. Cilindrico,centrale, ingrossato alla base con bulbo conglobato al fogliame. Pieno, poi leggermente fistoloso, bianco, superficie fioccosa-lanosa fino a squamulosa. Zona anulare poco evidenziata da fioccosita’ a volte appena percettibili, nella parte superiore liscia, granulazioni minute e talvolta resti di velo cortiniforme. Carne : nel cappello e alla base del gambo abbastanza consistente poi stopposa-fibrosa. Colore bianco puro, immutabile, odore insignificante con vago accenno polveroso, sapore mite,insipido.
Descrizione microscopia :
Spore : 3,6 ( 3,8-5 ) 5,2 x 2,6 ( 2,8-3 ) 3,2 my, piccole, ialine, lisce, inamiloidi, da subellittiche a subcilindriche con parete sottile, polvere sporale bianca. Basidi : 18-24 x 5-6 my. Clavati-subcilindrici, tetrasporici con giunti a fibbia. Cheilocistidi : 28 ( 32-48 ) 52 x 5-7 my. Abbondanti sul filo lamelle, longilinei, collo a parete spessa muricati all’apice da formazioni cristalline, settati alla base con giunti a fibbia. Pleurocistidi : presenti vicino all’orlo lamellare, rari, sono molto simili per misura e morfologia ai cheilocistidi, ( tuttavia in alcuni esemplari esaminati mancavano completamente !! ) Caulocistidi : presenti su tutta la superficie del gambo. Epicute : struttura a tratti moniliforme, ialina, cellule di varia forma e grandezza a parete spessa, rotonde , clavate, cilindrico allungate, prive di pigmentazione, misurano 25 x 12 ( 40 x 27 ) my. Talune arrivano a 60 x 30 my. Con giunti a fibbia, nei giovani esemplari rilevata anche la presenza di pileocistidi di varia lunghezza 30-47 x 5-7 my con formazioni cristalline all’apice.
A : Spore B : Basidi C : Cheilo e Pleurocistidi D : Epicute con Pileocistidi cristallizzati nei giovani esemplari E : Caulocistidi
HABITAT : Rodersdorf , Cantone Soletta, Svizzera 17. Settembre 2004 Temperatura : 6°-20° umidita : 100-62 % Zona collinare pianeggiante 570 m.s.l.m. Bosco interno, cresta collinare, margine sentiero naturale, in tratto luminoso-arieggiato con ( Fagus-Abies alba- Quercus-Acer ) su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso con strato superficiale ricco di detriti legnosi e humus in degradazione, superficie a tratti muscosa, ricoperta da abbondante strato di lettiera in lenta decomposizione, reperiti 12 esemplari, vegetavano direttamente su fogliame di faggio poco decomposto su strato di lettiera superficiale, alcuni su minuti frammenti legnosi frammisto ad humus marcescente e terriccio. Altre specie reperite nelle vicinanze : Collybia peronata-Collybia confluens- Clitocybe gibba-
Osservazioni :
Al ritrovamento la prima impressione guardando le caratteristiche morfocromatiche è stata quella di trovarmi di fronte ad una specie del genere Lepiota ( Pers. ) S.F.Gray , assalito dai dubbi, e non riuscendo a determinare la specie sul posto, decisi di prelevare tre esmplari , per esaminarli poi con piu’ calma a casa, sul posto rimasi particolarmente colpito dal gambo esageratamente decorato da fioccosita’ quasi squamuliformi e per l’habitat in particolare, alcuni esemplari vegetavano direttamente con gambo conglobato al fogliame di faggio. La verifica al microscopio,mi indicava sul filo lamelle, la presenza di abbondanti cistidi a pelo d’ortica con formazioni cristalline apicali, caratteristica questa totalmente assente in questo genere. Altri dettagli micro come anche La polvere sporale bianca, inamiloide, le spore di piccole dimensioni 3,6 x 5,2 x 2,7 -3,2 my. mi convinsero a prender in considerazione il genere Cystoderma fayod. La consultazione della letteratura sui cystodermi, in particolare la monografia « Observations sur le Genre Cystoderma » di P.Heinemann e D.Thoen in Bull.Soc.Myc.de France N.LXXXIX 1973 e quella di M.Bon in « Flore Mycologique d’Europe Doc.Myc.Hors serie n.5 del 1999, mi indicavano l’inserimento nella Sezione Cinnabarina ( Heinemann & Thoen ) Bon, per i seguenti rilievi
Rilevati questi dati è possibile proporre adesso un confronto con le specie attualmente iscritte al Genere Cystoderma, confluite nella Sezione Cinnabarina.
Cystoderma terrei var. nogalesi A.Banares, E.Beltran & P.Heinemann, fu descritta nel 1985 nell’isola Gran Canaria, la raccolta fu reperita in localita’ Pinar de Tamadaba a 1150 m.s.l.m. sotto Pinus canariensis e Cupressus sempervirens, in ambiente tipico sub-tropicale atlantico. Diagnosi originale : “ a var.terreii differt omnino albo sed apice stipitis leviter aurantiaco” Nella descrizione originale quindi non si menzionano i pileocistidi cristallizzati riscontrati da me nei giovani esemplari, probabilmente gli esemplari raccolti erano gia’ in stato di maturazione avanzata, le tinte aranciate presenti all’apice del gambo potrebbero essere influenzate da particolari condizioni ambientali, o forse semplicemente I funghi erano in avanzato stato di vegetazione.
Conclusioni : Il ritrovamento di questa specie sub-tropicale in ambiente subalpino-collinare svizzero, potrebbe essere un segno inequivocabile del cambiamento del clima in atto gia’ da diversi anni. Il problema è gia conosciuto ormai da tempo, le attivita’ umane stanno aumentanto la concentrazione di certi gas nell’atmosfera, che intrappolano il calore solare con conseguente riscaldamento del pianeta. Si tratta di un problema particolarmente sentito qui in Svizzera, dove il ciclo idrologico è cambiato, in montagna il manto nevoso a partire dal 1980 è notevolmente al di sotto della media, con sempre piu’ precoce scioglimento primaverile delle nevi, particolarmente piu’ sentito nelle zone alpine dove gran parte dei ghiacciai delle alpi si sono notevolmente ridotti. COLLABORAZIONE : Ringrazio in particolar modo Alfredo Riva da Balerna (CH) per l'assistenza ed i preziosi consigli. Bibliografia : Bon M. (1999) – Documents Mycologiques, memorie hors serie 5 Heinemann P. & Thoen D. (1973) – Observations sur le genre Cystoderma BSMF N.LXXXIX fasc. 1 pag. 5-34
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Cystoderma terrei var. nogalesi : Esemplari in habitat
Cystoderma terrei var. nogalesi : Caratteri Micro
SPORE CHEILOCISTIDI
CHEILOCISTIDI CHEILOCISTIDI
PLEUROCISTIDI CAULOCISTIDI
EPICUTE ESEMPLARI MATURI EPICUTE CON PILEOCISTIDI CRISTALLIZZATI NEI GIOVANI ESEMPLARI
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